One thought on “Tirar mattina”

  1. Tutto in una notte; tutto un monologare dell’Aldino; siamo nel 1960, la notte prima di iniziare (a 33 anni) il primo lavoro “regolare” come garagista; tutta la notte in giro per Milano e in giro nei suoi pensieri, nei ricordi e nel flusso – tra milanese e gergo (il libro è uno straordinario repertorio dell’argot dell’epoca: “chilo” per 1000 lire, le mine e gli sbarbati…, i ‘piazzati’ e i ‘conciati’) – di una vita di espedienti da “bello” del dopoguerra (può rico [...]

  2. Tutta una notte con Aldino, fine anni '50: è uno stream of consciousness in salsa meneghina, un After Hours di Scorsese ma a Milano, 30 anni prima. E' un tuffo in un mondo che non esiste più, tutta una umanità irregolare ma casereccia che il tempo ha spazzato via. E' bello immergersi in questa lettura, magari accompagnandosi con qualche canzone di Fred Buscaglione.

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