De snelvoetige Achilles

De snelvoetige Achilles Hoe kom je erachter wat een normaal leven is als je zelf zwaar gehandicapt bent Achilles half verlamd nauwelijks in staat om te praten met een afzichtelijk uiterlijk en getiranniseerd door een overz

  • Title: De snelvoetige Achilles
  • Author: Stefano Benni Anthonie Kee
  • ISBN: 9789028420571
  • Page: 211
  • Format: Paperback
  • Hoe kom je erachter wat een normaal leven is als je zelf zwaar gehandicapt bent Achilles half verlamd, nauwelijks in staat om te praten, met een afzichtelijk uiterlijk en getiranniseerd door een overzorgzame moeder en een achterbakse broer sluit vriendschap met de jonge auteur Ulysses Hij krijgt Ulysses zover dat deze hem tot in de kleinste details en op zo n manier oHoe kom je erachter wat een normaal leven is als je zelf zwaar gehandicapt bent Achilles half verlamd, nauwelijks in staat om te praten, met een afzichtelijk uiterlijk en getiranniseerd door een overzorgzame moeder en een achterbakse broer sluit vriendschap met de jonge auteur Ulysses Hij krijgt Ulysses zover dat deze hem tot in de kleinste details en op zo n manier over zijn leven vertelt dat het net is alsof Achilles het zelf beleeft van lopen in de regen en drinken van wijn, tot reizen met de bus en vrijen met een vrouw Dit werkt echter z sterk op Achilles verbeelding dat deze geen heil meer ziet in zijn eigen situatie Hij vraagt Ulysses hem te helpen bij een radicale oplossing.

    One thought on “De snelvoetige Achilles”

    1. Ama il tuo respiro.Ci sono libri che ti commuovono e ci sono libri che ti fanno ridere. E poi ci sono quei libri speciali che sono capaci di fare entrambe le cose, e questa è un po' la firma di Stefano Benni. Achille piè veloce è un libro duro e poetico, un libro sulla vita, sull'impossibilità di viverla da una parte e sull'incapacità di cambiarla dall'altra. Il rapporto tra Achille ed Ulisse è un rapporto che di epico non ha soltanto il nome. Il viaggio che intraprendono è un viaggio men [...]

    2. Ulisse è un giovane scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si è fermato lì), lavora in una casa editrice sull'orlo del collasso ed è innamorato di Pilar-Penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno (ma non rinuncia alla sua inveterata poligamia). Un giorno riceve la lettera di uno sconosciuto che lo invita a un misterioso appuntamento. Ulisse, incuriosito, risponde e conosce Achille, un ragazzo gravemente malato che gli apre un mondo inatteso di assurd [...]

    3. Boh, ci sarà un momento in cui smetti di avere un normale rapporto, con un libro, e cominci ad avere invece una relazione amorosa. Sarà da qualche parte fra la quinta e la decima rilettura, fra la centesima e la duecentesima volta che lo consigli a chiunque ti capiti sottomano, fra il primo pianto che ti fai leggendo e il fatto che dieci anni dopo piangi ancora rileggendo pagine che ormai conosci a memoria.Ho letto un sacco di roba, di Benni, abbastanza da poterlo definire il mio scrittore ita [...]

    4. Generalmente se devo scrivere recensioni mi piace farlo a caldo, ma ieri sera ero veramente troppo stanca.Comunque, mi è stato che per conoscere Benni forse ho scelto il libro sbagliato (e quando mai incontro gli autori di cui mi innamoro con i loro scritti più "tipici"?) e per le prime quaranta pagine circa ho concordato (non so se sia stato effettivamente il libro o la vacanza, ma per tre giorni mi sono ritrovata con il blocco del lettore). Passate quelle mi si è aperto un mondo. Ho capito [...]

    5. La penna di Benni è sempre entusiasmante, sia quando descrive situazioni divertenti e scanzonate, sia quando si cala in abissi di sofferenze inaudite.Una vertigine di mito, letteratura e fantasia che fa tentennare l'ordinarietà delle consuetudini quotidiane.Vedo Benni sia come Ulisse che come Achille, ma soprattutto come un Omero che attraverso la narrazione dona ai suoi eroi l'immortalità e a noi lettori uno scorcio d'immensità.Naturalmente d'ora in avanti per me i tram saranno tutti dragob [...]

    6. « Ama il tuo respiro. »Se ero rimasta delusa con "La compagnia dei Celestini", con questo libro Benni si è salvato dalle mie aspre critiche. Credo che esista una sola parola per descriverlo: bellissimo. Delicato (con la sua innaturale delicatezza, si intende) nel trattare temi duri e crudeli come la vita, in tutte le sue sfaccettature. Curioso il modo di descrivere il mondo dell'editoria. I nomi mitologici Più che azzeccati. Ma la parte che mi ha sconvolto di più è stato capire il messaggi [...]

    7. This is not a review.I love it when a novel makes me laugh (out loud), and makes me cry (out loud). If a novel can do this to me (without shamelessly taking advantage of the fact that I'm just a sentimental gal deep down), then I won't care about its shortcomings.This novel has shortcomings. Plenty of them. It's just an "okay" novel, if I look at it "objectively". But from an emotional perspective (is there such a perspective?) it's great.

    8. la vita dei puntuali è proprio una vita di merda ma ero in trance mentre lo leggevo, pareva un eterno lunghissimo incipit, invece il libro continuava e manco me ne sono accorto vita dei puntuali è anche piena di solitudine non meritata.

    9. Benni riesce sempre a far ridere e svagare il lettore, ma anche a porre note serie e forti fra le righe. la storia riguarda uno scrittore, Achille, da un pò fermo nella scrittura, intento però a correggere libri altrui o meglio "scrittodattili", i cui protagonisti gli escono fuori dalla mente saltellandogli un pò addosso e commentando il suo vissuto. Un giorno riceve una lettera da un ragazzo, Achille, destinato sulla sedia a rotelle e da li comincia la storia di entrambi.

    10. Er staan veel verwijzingen naar de klassieke oudheid in dit boek. Maar mijn smaak veel te veel. De meeste verwijzingen missen subtiliteit. Hoewel het verhaal op zich wel aardig is, moest ik moeite doen om het uit te lezen. De schrijver deed zo zijn best de poeta doctus te zijn, dat het het verhaal, in mijn ogen althans, in de weg zat.

    11. ) Lei fa tutto "quasi"? Anch'io. Ma nel mio "quasi" c'è un'impossibilità, nel suo c'è una scelta, una noia, un'insufficienza. Lei è qualche volta "quasi" solo?

    12. E' un libro di Benni, e si vede.Satirico, ironico, straripante di fantasia, ma anche amaro e profondo.Cosa succede alle persone cosi dette normali quando incontrano di colpo un matto che urla, o le investe di un delirio incomprensibile?Questa la domanda che ci pone all'inizio del libro, mostrandoci poi la storia di Ulisse e di Achille.Ulisse, scrittore fallito con un libro edito e un blocco grande come una montagna, che sopravvive leggendo manoscritti di esordienti per una casa editrice infima e [...]

    13. Si por algún libro debería uno entrar a Benni, debe ser por Aquiles pies ligeros. Libro iniciatico, porque el humor es menos corrosivo y el mundo que crea Benni es menos complejo que en otros títulos. Pero aún así, es divertido y bizarro.Uno no sabe qué hace parte de los sueños de Ulises, o qué hace parte de la realidad, todo se mezcla, y terminas en un dialogo largo de muchos personajes que hablan de la literatura, la justicia, la policial y la sucia vida de siempre. Es un libro que dan [...]

    14. Splendido.La disibilità, l'arte, la piccolezza quotidiana, Bologna e mille altri ingredienti miscelati con la colta ironia di Benni per creare una piccola perla. Nello stile tipico dell'autore il libro alterna pagine dense di ilarità, neologismi grotteschi, volgarità pungenti e critica alla società ad altre ricche di pathos, eroico a tratti come esplicitato nei nomi omerici dei personaggi, filosofia, poesia. Un libro che tocca, che non può lasciare indifferenti e che spinge a riflettere dop [...]

    15. Amaro, profondo e satirico come sempre. Difficile trattenersi dal sottolineare, scribacchiare, appuntare un po' ovunque.La vita di un puntuale è un inferno di solitudini immeritateMolte notti mi troveranno chino su una paginaC'è sempre qualcuno che sta peggio di tee quando nel tango i danzatori si allineano e uniscono le mani, non più sfida di profili, ma unione di sguardi verso lo stesso punto che li attira e li spaventa, il punto più alto di tutti gli amori, l'unione perfetta che già cont [...]

    16. Siamo tutti un po' eroi e siamo tutti un po' mostri. In Achille piè veloce l'eroico e triviale si mescolano: il libro mostracosa succede alle persone cosi dette normali quando incontrano di colpo un matto che urla, o le investe di un delirio incomprensibile Incredibilmente ironico (in alcune parti è davvero divertente), lucido e preciso nella descrizione delle miserie e delle tragedie umane. Brillante e coinvolgente.Un libro che resta nel cuore e nella mente, e così anche i suoi personaggi. I [...]

    17. Se i primi capitoli non mi convincevano perchè non abituata a qualcosa così fuori dalle righe, pochissimo c'è voluto per immergermi nelle bellissime atmosfere del libro e cogliere la sua vera anima e l'insita stranezza nel rapporto tra Achille e Ulisse. Il finale è stato una cannonata dritta al cuore, mi ha mosso qualcosa che nemmeno riesco a spiegare, questa è la mia idea di libri che "ti prendono e non ti lasciano mai".

    18. Che devo dire? Mi sono rotto le palle. Benni lo adoro, ho letto decine di titoli e qualche volta ho pensato che vabbè, potevi fare meglio, ma sono arrivato alla fine. Stavolta non mi ha proprio convinto, sono andato avanti per un po' e poi ho detto sai che c'è? I protagonisti li ho trovati odiosi, la storia non mi ha coinvolto, avevo altre cose da leggere, ciao.

    19. Bello, affascinante e strano! Benni mi coinvolge completamente nel suo modo di scrivere originale e nei suo mondi paralleli. Ho fatto un po' fatica all'inizio perchè non mi convinceva la storia, ma poi, strappando un sorriso verso l'altro, sono arrivata alla fine in un batter di ciglia, ed è stato quasi commuovente.

    20. Sinceramente? Benni merita di essere letto, una risata te la strappa sempre; il suo tono agrodolce, ironico e arguto; le sue storie che fanno sia ridere che piangere. Così succede anche con questo libro, che però non è all'altezza di altri - a mio parere. Ma si legge volentieri, e Achille e Ulisse qui sono imperdibili.

    21. Tanti, troppi livelli interpretativi dal più scontato e banale, a quello che ti senti figo se lo scovi, a quello che non troveresti neanche alla quarta lettura.E poi c'è il libro, in sè, che è proprio bello.

    22. Gigante nel panorama letterario, questo Achille è personaggio che ha davvero la forza dell'epica. Per non fraintenderci, qui non si narra la storia del predestinato eroe greco. Incomprensibili i detrattori del Benni di questo libro. Per me semplicemente non lo hanno capito.

    23. libro epico (nel senso che si ispira ai classici ellenici :P) che mi ha lasciato un po' di amaro in bocca non tanto per la storia in s�� mi apsettavo un benni pi�� graffiante cmq leggitelo, che fa sempre bene leggere benni.(vuoi rosicare? io ce l'ho autografato!!!)

    24. IncipitL’uomo con i libri sottobraccio uscì di casa e il mondo non c’era Achille piè veloce incipitmania

    25. E bravo Benni che scherzando e ridendo affronta un tema di cui da ridere c'è ben poco. Vale assolutamente la pena leggerlo.

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